Scuola Picentia, chiarezza sul futuro dell’Istituto il Sindaco chiarisce: nessuna demolizione

Data:

20 Ottobre 26

Descrizione

 

«È mia premura fare le dovute precisazioni sul caso “Picentia”, un tema di cui si sta ultimamente parlando in maniera inesatta e talvolta strumentale.

La documentazione più recente, la sola cui si possa fare riferimento onde evitare fraintendimenti, indica un percorso chiaro, ovvero la volontà di realizzare una nuova scuola per consentirci di adeguare sismicamente gli edifici esistenti, garantendo sicurezza e continuità didattica, senza mai e dico mai abbatterla.

Il finanziamento regionale di circa 9 milioni di euro era originariamente destinato a questo tipo di interventi, poi, con la progettazione esecutiva sono emerse l’entità delle lavorazioni e la loro incompatibilità con lo svolgimento delle lezioni. Da qui la richiesta, autorizzata dalla Regione Campania, di destinare le risorse alla costruzione di un nuovo edificio.

La scuola sorgerà nei pressi di piazza Risorgimento, in una zona centralissima, tra verde e spazi attrezzati, accanto all’area di oltre 20.000 metri quadrati destinata alla futura piazza degli Etruschi, che costituirà l’accesso al Museo nazionale «Gli Etruschi di frontiera.

Il ragionamento è questo: prima realizziamo una sede adeguata ad accogliere gli alunni, poi possiamo programmare gli interventi sulla Picentia, su via Dante e sugli altri plessi, senza sovrapporre cantieri e lezioni. Evitiamo così trasferimenti nei container e sistemazioni provvisorie che gli imprevisti dei lavori potrebbero prolungare. Adeguare sismicamente non significa necessariamente demolire: si può intervenire su fondazioni, pilastri e strutture portanti, come fatto alla scuola media Moscati di Faiano.

La nuova struttura resterà inoltre a servizio di una città in crescita demografica, con una popolazione scolastica in aumento: una prospettiva già accompagnata dall’apertura di asili nido comunali e dall’ampliamento delle scuole, che consentirà anche di ragionare su un polo capace di ospitare più ordini scolastici e un istituto comprensivo.

Dal 2018 abbiamo destinato 37 milioni di euro all’edilizia scolastica, lavorando in stretta collaborazione con i dirigenti scolastici per conciliare sicurezza, comfort e bisogni della didattica.

Con queste parole il Sindaco Giuseppe Lanzara ha dato riscontro alle polemiche generate intorno al caso della paventata demolizione della scuola di Via Liguria, una struttura storica, centrale, che ospita circa 40 classi di alunne ed alunni.

A rafforzare le sue parole, anche un video diffuso sui social in cui il Primo Cittadino si rivolge ai residenti per chiarire la vicenda con trasparenza.

Sull’assemblea pubblica in programma sull’argomento, Lanzara ha aggiunto:

«Il confronto è sempre utile, ma trovo singolare organizzare assemblee senza invitare il Sindaco a illustrare gli atti. Sono quotidianamente in Comune, a disposizione di tutti: documenti e delibere possono essere consultati, e presenteremo pubblicamente il progetto. Le preoccupazioni dei genitori meritano rispetto, non possono diventare strumenti di propaganda. Alimentare dubbi e diffondere notizie false sulla scuola significa toccare il futuro dei nostri figli. Affermare che un edificio sarà abbattuto quando le carte, e non le parole, indicnoa un percorso completamente diverso significa parlare senza essersi informati, ed è grave, oppure agire in cattiva fede, ed è ancora più deprecabile. Abbiamo trasformato un finanziamento che avremmo perso in una grande opportunità: realizzare una nuova scuola. Non potevamo accettare di procedere con la demolizione o con l’adeguamento della Picentia trasferendo nel frattempo gli alunni nei container. Abbiamo trovato una soluzione che salvaguarda le risorse e costruisce una prospettiva per tutta la rete scolastica cittadina. Mi amareggia doverlo chiarire, ma non accetto che si faccia speculazione politica sulla pelle degli alunni e delle loro famiglie..

Infine, il Primo Cittadino ringrazia «l’assessora alla Pubblica istruzione e alle Politiche sociali Gerarda Sica, l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Sica, tutta la Giunta, l’intero Consiglio comunale, gli uffici e i dirigenti scolastici. Il raccordo tra lavori pubblici e scuola è fondamentale”

Pontecagnano Faiano (Sa), 20.10.2026

Ultimo aggiornamento

20/10/26, 04:10